Test e anteprime mar 14 maggio 2019

BETA RR200 - C’est plus facile

Agile, snella e pronta per far divertire nel bosco e non solo!

ESTETICA
BETA 200 RR va a completare la già ricca gamma 2t della casa toscana; linea inconfondibile, telaio in acciaio come da miglior tradizione europea e componentistica di qualità!
Ci sali sopra e subito ti viene voglia di provarla su boschi e mulattiere: la posizione di guida è azzeccata, mette a proprio agio e non stanca anche grazie alle dimensioni ridotte e al peso piuma (sotto i 100kg), dandoti così un'immediata sensazione di maneggevolezza. Un po' come quando si sale su un 125cc, da cui effettivamente eredita la ciclistica e il telaio doppia culla. Di serie esce già con l'avviamento elettrico e il miscelatore, due accessori ormai fondamentali che agevolano molto l'utilizzo per la loro praticità ed efficienza rendendola una moto alla portata di tutti. Rimane comunque una due ruote dal carattere racing, il collegamento con le sorelle plurivittoriose nei campi di gara mondiale rimane evidente.
Molto curata e piacevole la linea con i tradizionali colori Beta: telaio rosso, cerchi e raggi neri e forcellone posteriore in alluminio nero. Plastiche e strutture sono ben fatte, diminuisce leggermente la capacità del serbatoio rispetto ai modelli di cilindrata superiore. Infatti qui è da 8,5 lt. per favorire una corretta disposizione delle masse e per offrire la massima comodità alla posizione in sella. Il basamento utilizzato deriva direttamente dal 125cc ma qui un nuovo gruppo termico è stato appositamente sviluppato e, grazie al pistone bifascia, riesce a garantire ottime prestazioni ai bassi regimi e una maggiore durata.

COME VA?
Il motore va veramente bene, i 75 cc in più rispetto alla sorella minore si fanno sentire specialmente ai bassi e medi regimi, donando un ottimo tiro comodo per venir fuori agevolmente da ogni situazione. Si trova subito un ottimo feeling, grazie soprattutto dell'erogazione sempre fluida e molto gestibile. Ottima anche la frizione idraulica Brembo, dosabile e precisa.
La ciclistica non tradisce le aspettative: gli ammortizzatori ZF lavorano bene nonostante la taratura di serie sia abbastanza morbida e più consigliata per un utilizzo amatoriale. Ricordiamo però che sono presenti le regolazioni di compressione, ritorno e precarico, che ci permettono di intervenire e modificare la risposta di forcelle e mono posteriore per far sì che la moto si adatti nel migliore dei modi al nostro peso e stile di guida. I freni Nissin sono una certezza del settore e si confermano al top come prodotto, potenti e modulabili in tutte le condizioni.
Alla guida è divertente, leggerezza e reattività comunque non compromettono stabilità e trazione, rendendola così una moto ottima nei boschi e ben disposta ad affrontare anche mulattiere e sentieri di enduro hard. Dà il meglio di sé su percorsi stretti, dove si esalta per le doti ciclistiche che, abbinate alla buona potenza del motore, ci garantiscono una guida rapida e intuitiva. Sicuramente è la moto giusta per chi vuole fare enduro anche impegnativo, perfetta per l’amatore che cerca il giusto compromesso tra l’agilità estrema del 125 e la potenza motore del 250. Rispetto alle sorelle 2t di maggior cilindrata, è molto più sfruttabile e stanca molto meno a livello fisico, specialmente per la natura del motore che comunque, se spremuto a fondo, regala un buon allungo.
Divertente anche per i pro-rider che si cimentano nelle gare. Qualche limitazione collegata alle categorie rimane, dato che andrebbe a sfidare moto ben più potenti.

RIASSUMI LA MOTO CON UNA PAROLA/FRASE
BETA RR 200: Il giusto compromesso!

Tester: Massimiliano Marsili
Testo: Lorenzo Neri
Foto video: MBfotopress


Scheda tecnica: http://www.betamotor.it/system/attachments/0001/3230/TECH_DATA_RR_2T_200_2019_IT.pdf

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