Test e anteprime mar 17 settembre 2019

Husqvarna TE150i 2020 - Una cilindrata anomala con un peso da riferimento

ESTETICA
Bella bellissima! Me lo aspettavo, ereditando la linea dei cross 2019 non poteva essere altrimenti... Le forme mi piacciono molto, specialmente quelle dei convogliatori anteriori, dove spicca il logo ultracentenario di Husqvarna. Non mi convincono troppo le fiancatine posteriori con il pezzo grigio che sembra quasi aggiunto in un secondo momento, ma alla fine se l’engineering ha deciso questo look, vuol dire che farà tendenza. I paramani non hanno la forma più racing del mondo ma funzionano veramente bene e per questo sono giustificati.
La livrea, su base bianca, si presenta molto minimal: niente adesivi né scritte su tutta la parte posteriore. Belli i colori, nel complesso mi piacciono, e quel tocco di giallo fluo qua e là dona alla moto quell'aspetto “corsaiolo” e giovanile che non guasta mai! Le vere “chicche” sono il silenziatore nero con impresso il logo e la sella con un leggero tocco bicolore... due particolari che fanno davvero la differenza!

COMPONENTISTICA
La vera novità, lo sappiamo bene, è l'iniezione! La dotazione rimane quella dei precedenti modelli, non ci sono stravolgimenti o particolari modifiche. Il reparto sospensioni ovviamente rimane affidato a WP anche se con dei piccoli aggiornamenti. Il telaietto posteriore è sempre in policarbonato ma completamente ridisegnato, le piastre di sterzo sono ricavate dal pieno color nero, frizione e freni sono Magura. Paramani e paramotore sono già di serie.

GUIDA
È davvero come me l'aspettavo! Agilità da record, leggera, brillante e con un inserimento in curva fulmineo come un qualsiasi 125, anche se qui si parla di un 150 cc.
Sullo stretto e in discesa dà il meglio di sé, sfruttando la ciclistica ancora più compatta e snella rispetto all'anno precedente. Sui tracciati nel bosco è divertentissima: guardi dove vuoi andare e un secondo dopo come per magia sei lì! L'unica pecca riscontrata è la stabiltà sul veloce che non è sempre il massimo: quando sale il ritmo si perde un po' di feeling in particolare con la forcella anteriore che va leggermente in crisi mentre il posteriore fa bene il suo lavoro e regala sempre un'ottima trazione.
Per la guida a livello amatoriale va benissimo così, ma se si vuole affrontare qualche gara, una taratura e qualche ritocco al comparto sospensioni sono consigliabili. Il tutto è risolvibile con pochi click alle tarature, che sono facilmente regolabili senza uso di attrezzi. La posizione di guida è davvero buona, mi sono trovato bene sia seduto sulla sella sia in piedi sulle pedane e riesco a stringere molto bene la moto con le gambe e le ginocchia, il lavoro fatto per snellire la struttura si sente.

MOTORE
L'idea di base alla guida rimane quella di un 125 ma la differenza di cilindrata e l'iniezione si fanno sentire. Appena sono partito ho avvertito la spinta e la fluidità del motore e sono rimasto veramente sorpreso. L’erogazione è lineare, sale bene di giri facendoti avvertire il meno possibile il passaggio dai bassi ai medi regimi. In mulattiera non devi per forza viaggiare a tutto gas con la frizione in mano ma puoi farti tranquillamente aiutare dal tiro del 150 che ti agevola anche nelle situazioni più hard.
I vantaggi dati dall'iniezione si sentono immediatamente: non tende mai a ingolfarsi neanche dopo lunghe discese, la carburazione rimane ottimale anche quando cambia altitudine e temperatura (e sappiamo bene quanto conta sulle piccole cilindrate) e i consumi di benzina si riducono drasticamente a vantaggio sia di chi guida sia dell'ambiente. Mi aspettavo qualcosa di più dalla potenza in senso assoluto, agli alti regimi manca qualche cavallo e tende leggermente a murare costringendoti subito a dare una marcia in più... Spero che escano aggiornamenti della centralina in grado di dargli un po' più d brio quando si spinge al massimo in modo da renderla super competitiva.

PARERE DEL TESTER
Mi ha fatto tornare sedicenne divertendomi come poche moto prima d'ora... Portarla al limite in campo gara non è cosa facile, le forcelle hanno bisogno di una “personalizzazione” e il motore agli alti pecca leggermente di allungo ma rimane una vera goduria sentirla uscire dalla curva in fuorigiri! Bosco e mulattiere alla portata di tutti, dunque, grazie al tiro motore, alla leggerezza e facilità di utilizzo. Mi dispiace molto che non si possa guidare a 16 anni, per molti giovani rimarrà un sogno nel cassetto.

RIASSUMI LA MOTO CON UNA FRASE: Il 2t non si arrende e guarda al futuro!

Tester: Massimiliano Marsili “Sgassgarage”
Testo: Lorenzo Neri
Foto: MBfotopress                  
Casco: Troy Lee Design SE4
Abbigliamento: Troy Lee Design GP
Stivali: Gaerne SG12

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