Test e anteprime mar 06 febbraio 2018

“L’Avventura” Bike

Da ragazzino amavo i cartoni animati delle “avventure di Walt Disney” mentre oggi, pur sempre ragazzino dentro, sono rimasto ammaliato da “L’Avventura di Walt Siegl”.
Il Walt, di cui mi sono interessato dopo aver visto alcune sue creazioni, è un signore austriaco che a solo 19 anni lasciò la scuola d’arte per entrare come meccanico in una squadra corse di moto.
Dopo varie altre esperienze lavorative, nel 1985 accetta l’incarico del Ministero degli Affari Esteri di promuovere l’arte e la cultura austriaca contemporanea e si trasferisce a New York. Nel tempo libero dà sfogo alla sua passione e inizia a costruire motociclette per sé e per i suoi migliori amici in un seminterrato.
Nel 2007 fonda la Walt Siegl Motorcycles (WSM), con sede nel New Hampshire, e progetta motocicli contemporanei ad alte prestazioni in uno stile senza tempo.
“L’Avventura” è il nome della sua realizzazione dedicata al fuoristrada, con un look aggressivo che ricorda molto le moto da rally degli anni ’80/’90, senza rinunciare all’eleganza.
Partendo da un motore bicilindrico Ducati 1100 cc raffreddato ad aria e un telaio sempre Ducati Hypermotard, l’obiettivo primario è stato quello di far scendere il peso ben al di sotto della BMW GS o della Ducati Multistrada.
Le sovrastrutture sono completamente in Kevlar e possono essere facilmente rimosse attraverso comode viti a baionetta (Dzus). Per abbassare il baricentro totale, ma nello stesso tempo garantire un’autonomia sufficiente per i lunghi viaggi, sono stati sagomati 2 contenitori in alluminio per contenere la benzina, uno ubicato sotto la cover del serbatoio, l'altro incastonato nel telaietto posteriore. Le 2 unità sono collegate tra loro e fungono da vasi comunicanti.
Il reparto sospensioni, completamente regolabile, è stato oggetto di particolari attenzioni, il tutto per ottenere il massimo confort tenendo conto del peso e dell’utilizzo per cui è stata progettata. Le forcelle sono delle Showa con 215 mm di escursione, di derivazione crossistica, cosi come il mono ammortizzatore ma marchiato Ohlins. Per adattare all’impianto frenante una pinza radiale e un disco di dimensioni maggiorate, è stato costruito uno specifico supporto per la forcella.

I cerchi sono Excel da 17” dietro e un 21” davanti, su questi sono istallati pneumatici da off road. Anche l’inclinazione del cannotto di sterzo di 26° e quella del mono ammortizzatore di 13° sono state progettate sempre con un occhio rivolto alla comodità dei lunghi viaggi. Un vero capolavoro è il forcellone in alluminio scatolato, con nervature che vanno a irrobustirlo nei punti più critici. Al motore non sono state apportate particolari modifiche, mentre Walt ha pensato di modificare la trasmissione finale con una rapportatura più consona. Un ampio paramotore in alluminio si estende per tutto lo sviluppo del bicilindrico a elle, assicurando la completa protezione da impatti accidentali contro le rocce.
Un sofisticato computer di bordo, che oltre alle normali funzioni di check della moto ingloba un sistema GPS nel quale sono stati caricati oltre 22.500 km di sentieri, all’occorrenza può essere facilmente sganciato dal suo supporto e utilizzato come un tablet.
Il gruppo ottico, volutamente a doppio faro circolare in stile retrò, è il meglio che la tecnologia a LED offra sul mercato.
Il peso totale si attesta sui 156 Kg e il costo di vendita è di $ 34.000, circa 27.000 €.

Siegl ci fa sapere che a breve saranno disponibili le esclusive borse da viaggio e che esiste una versione della moto in veste dual-sport, con cerchi da 17” sia all’anteriore sia al posteriore e, dove e’ possibile personalizzare, oltre al colore, tanti altri piccoli dettagli al fine di soddisfare le esigenze dell’utilizzatore.

Il fortunato amico di Walt, proprietario di questa moto, si dichiara completamente soddisfatto: L'ergonomia è perfetta. Si adatta come un guanto al mio stile di guida. Anche la sella, che è sempre un problema, è perfetta e comoda. Insomma, L'Avventura è un sogno che diventa realtà e sto pianificando di viaggiare per molte miglia.
Una vera opera d'arte!

Testo: Pietro Bartolomei
Foto: Repertorio Walt Siegl

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