Test e anteprime gio 31 gennaio 2019

Test SHERCO SE-R 300 2t FACTORY

È la mattina della vigilia di Natale quando mi reco nel luogo stabilito per la prova e appena arrivato la vedo sul cavalletto, pronta per essere maltrattata nei boschi della Valpantena; gli dò un'occhiata per vedere le varie componenti e la prima cosa che noto sono le sospensioni. Da quest'anno i modelli Factory sono equipaggiati con Kayaba e non più WP. Ci sono altri componenti di qualità come le piastre della Neken, lo scarico FMF completo, la corona bimetallo anodizzata blu, la piastra paramotore in materiale plastico molto resistente e la ventola di raffreddamento di serie. Insomma c'è tutto quello che serve per avere una moto pronta gara.

Il tempo di fare il fotoshooting statico della moto e via si monta in sella; la prima sensazione è di una moto abbastanza snella e molto stabile all'anteriore, quindi non ci aspetta che provare a spingere. Appena s'inizia a ruotare la manopola del gas, si sente la corposità del motore che fin dai bassi regimi ha un gran bel tiro (sembra quasi elettrico talmente è lineare a salire di giri), ovviamente è sempre una 300 quindi bisogna dargli del lei e non prenderla sottogamba. Agli alti regimi il motore spinge forte ed ha un buon allungo. Cambiando mappatura si sente una notevole differenza di erogazione; ai bassi regimi diventa quasi un trattore tanto il motore è dolce e guidabilissimo, agli alti perde un po' di allungo ma questo ti permette di toglierti dai tratti hard e dalle zone di scarsa aderenza senza grosse difficoltà.

Le sospensioni sono perfette, la forcella lavora divinamente, è precisa, e trasmette fin da subito un gran bel feeling sia nel lento sia nel veloce. Anche agendo sulle regolazioni idrauliche, si sente bene la differenza sia aprendo che chiudendo di un paio di click. Un'altra nota a suo favore è che più si cerca di alzare il ritmo e spingere sull’acceleratore e più lei lavora bene; il mono è bello sostenuto e trasmette molto bene la trazione, anche qui, agendo sulle varie regolazioni, si sentono subito le differenze.

Tirando le somme questo modello a mio parere è stato creato per lo più per coloro che cercano una moto per andare a gareggiare o che hanno un certo ritmo o che sanno quello che vogliono visto l'equipaggiamento montato di serie. Invece per chi usa la moto per fare il giretto della domenica in compagnia, forse è meglio la versione Racing che è un po' più "semplice" e fa risparmiare dei bei soldini.

Complimenti a Sherco per il livello tecnico di questa moto, che può essere subito utilizzata per affrontare una gara al top, senza dover intervenire o modificare niente.

Testo e tester: Michele Zoppi
Foto: Nicolas Conti

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