Test e anteprime mer 18 luglio 2018

Yamaha XT1200ZE Super Ténéré Raid Edition ABS

La XT1200ZE Super Ténéré Raid Edition ABS è arrivata dai concessionari dal marzo di questo anno, ma il progetto da cui deriva ha già alcuni anni sulle spalle. Questo non significa che non sia una moto al passo con i tempi, anzi l’evoluzione costante ha fatto sì che sotto molti aspetti siano stati raggiunti parametri di affidabilità, guidabilità e confort non sempre riscontrabili su modelli dello stesso target.
Le borse laterali in alluminio da 37 lt di capienza ciascuna, l’ampio paramotore, il grande serbatoio da 23 lt., i fari supplementari e il parabrezza alto già al primo sguardo fanno sognare epici viaggi. Le sospensioni a lunga escursione, gestibili sia all’anteriore che al posteriore elettronicamente, lasciano intuire che le mete da esplorare possono essere progettate senza timori reverenziali in qualsiasi continente, affrontando ogni tipo di terreno e di clima.

Le dotazioni non sono supertecnologiche ma essenziali, il cruscotto LCD è ben posizionato e permette di monitorare costantemente i parametri della moto, compreso l’indicatore di marcia inserita. Rileviamo, inoltre, il controllo di trazione programmato in 2 livelli o completamente escludibile, ABS, D-Mode per scegliere tra la mappatura T (Town-Touring) e la S (Sport), cruise control per impostare la velocità di crociera desiderata e viaggiare in modalità rilassata anche per lunghi tragitti.
Pregevole l’impianto frenante con un doppio disco da 320 mm all’anteriore e un posteriore da 282 mm che agiscono su un sistema che ripartisce in maniera combinata la frenata quando viene usata la leva anteriore, mentre intervenendo anche sul pedale posteriore, il pilota torna a controllare in maniera indipendente la frenata.
Il motore è un bicilindrico da 1.199 cc raffreddato a liquido da 112 cv con la caratteristica distintiva di avere un’enorme coppia e un’erogazione dolce e progressiva. La trasmissione è a cardano, una scelta congeniale per la destinazione d’uso per la quale è concepita questa moto, inoltre l’utilizzo di tamponi in gomma per la frizione aiuta a smorzare le piccole vibrazioni rendendo la guida ancora più fluente.

Le nostre impressioni
Abbiamo guidato la Super Tènèrè Raid Edition per un’intera settimana, giungendo a una conclusione: l’indole di questa moto è racchiusa nei 5.000 giri!
In autostrada con il cruise control attivato sui 130 km/h, la lancetta dei giri si mantiene ben al di sotto della soglia indicata, con vibrazioni praticamente pari a zero e il parabrezza con i due convogliatori laterali in plexiglass che assolvono egregiamente il loro compito, mettendo il busto al riparo da ogni turbolenza.
Nelle strade urbane e nel misto l’abbondante coppia invita a inserire le marce in successione; mantenendoci nel range dei “5.000” la moto fila via liscia, il sound dello scarico è ovattato e anche questo nei lunghi tragitti aiuta a rendere la guida più rilassata. I cambi di direzione sono reattivi, cosi come resta agevole scendere in piega e pennellare le curve, talmente facile che può capitare di sentir strusciare il bordo laterale dello stivale sull’asfalto, complice presumibilmente la posizione leggermente più bassa del normale delle pedane.
A causa delle gomme stradali, il nostro fuoristrada si è limitato a strade sterrate o poco più. Anche qui abbiamo apprezzato l’ottimo funzionamento delle sospensioni che copiano bene le asperità infondendo sicurezza e stabilità tanto da arrivare a escludere il traction control ed esibirsi in divertenti derapate stando comodamente in piedi sulle pedane. Nell’attesa di alcuni scatti fotografici, abbiamo provato anche qualche passaggio più tecnico a bassissima velocità e siamo rimasti stupiti dalla maneggevolezza nonostante i 265 kg di peso complessivo.
La fatidica soglia dei 5.000 giri indicati è per gustarsi il confort di questa moto a tutto tondo, in realtà sopra tale limite il motore spinge ancora veramente forte, ma a nostro avviso va scemando il gusto di assaporarsi il viaggio con i ritmi che impongono gli sconfinati orizzonti programmati come meta.
Abbiamo individuato due condizioni ben distinte sull’uso delle mappature: abbiamo preferito la T (Town) nei tratti autostradali, nel fuoristrada e quando un breve temporale ci ha colpiti nel mezzo degli Appennini, abbiamo scelto la modalità Sport per il resto delle ore consumate in sella alla XT1200ZE perché la spinta del motore è nettamente più progressiva e gradevole.

Nel complesso la moto merita appieno di essere considerata una delle regine del Touring. Segnaliamo che le capienti borse laterali in alluminio di serie purtroppo non sono sagomate per contenere i caschi, quindi è vivamente consigliato l’acquisto di un bauletto.

Prezzo: 19.990 €

Testo e Tester: Pietro Bartolomei
Foto: MB Photosport

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