Daily Thu 08 November 2018

EICMA 2018: BENVENUTI NEL SALONE DELLE MERAVIGLIE

L’EICMA è sempre una festa, entrare nei padiglioni è come essere lanciati in un caleidoscopio di colori, di sensazioni di desideri!
Poi ci sono le edizioni a cui non si può mancare, perché le case sembrano essersi accordate per farti morire nell’attesa, e questa forse per noi viaggiatori sporchi era l’edizione giusta da qualche anno a questa parte, con YAMAHA e KTM a farla da padroni e spartirsi le curiosità maggiori. EICMA comunque è grande e ci ha offerto anche una serie di altri spunti: vediamo che novità portiamo a casa dal salone di Milano.

YAMAHA
Un attesa che durava ormai da troppo tempo, fino a poco prima del salone non si capiva se avrebbero presentato la versione definitiva o meno, alla fine hanno presentato la moto che troveremo nei concessionari ma solo in estate mentre  in America arriverà solo nel 2020… qualcosa che ci lascia comunque qualche perplessità.
Bellissima con i colori Yamaha blu, snella ed elegante, c’è poco da fare di fascino ne ha da vendere.
La curiosità di provarla ci logora, specie alla luce dei dati rivelati dalla scheda tecnica che ha fatto storcere molti dei nasi che ne seguivano la traccia da anni.
Qualche kg di troppo e qualche cavallo in meno rispetto alle aspettative, sospensioni con corsa non particolarmente lunga (anzi le più corte tra le maxienduro). Chi si aspettava un animale “pronto Dakar” a leggere la scheda tecnica è rimasto un po’ deluso ma le moto non sono solo numeri, vanno provate e noi ne abbiamo una gran voglia, perché quando le ruote girano si possono avere grandi sorprese.

KTM
Dall’Austria viene calato l’altro asso del salone: la 790 Adventure R.
A Mattighofen  hanno seguito un percorso meno tortuoso: nel 2017 il prototipo, nel 2018 il modello pronto alla commercializzazione nel mezzo delle apparizioni con Chris Birch che la utilizzava come una 125 (non che con la 1090r sembrasse appesantito per la verità).
Lo scorso anno il prototipo mi era parso un po’ troppo “plasticoso” sensazione in parte avuta anche quest’anno, ma con la livrea definitiva ha fatto un bell’upgrade.
La 790 i numeri sulla scheda tecnica li ha tutti, i giusti cavalli, la giusta escursione delle sospensioni, un’ottima luce da terra il tutto gli fa forse perdonare anche qualche kg di troppo rispetto alle aspettative, ma i sogni rimangono sempre nel cassetto.
Molti già gridano al ritorno dell’ lc8 prima serie, pesi, cavalleria e schede tecniche sono effettivamente  comparabili, probabilmente con 15 anni in meno sarà anche più efficacie, ma certe eredità è dura consegnarle, i miti lasciamoli avvolti nella loro aura fatta di sabbia e vittorie.
Milano per KTM, oltre alla 790, vuol dire il ritorno nei concessionari anche della 690, un progetto che a distanza di dieci anni  esatti praticamente non viene toccato. L’ultima evoluzione guadagna il motore evoluto (già montato sulla sorella Husquarna 701) con tutti i suoi 75cv, forcella rivista da 250mm di corsa, nuove plastiche ed un serbatoio (sempre collocato nel posteriore) più capiente.
Praticamente le uniche modifiche da quando la moto è stata lanciata e portata nei concessionari,  segno evidente della bontà di un progetto che affonda le radici nella sabbia della Mauritania e che ancora tira sul mercato.

HONDA 450 XR
Il nome anche qui di un mito per chi girava in moto negli anno 90.
L’XR si rinnova e si ripresenta fedele all’immagine che aveva lasciato ma con venti anni in meno.
Linee esili fedeli all’enduro, una ciclistica mutuata delle CRF che ospita un motore 450 ed un faro che promette di fare anche luce e non solo di essere un vincolo omologazionale su una tabella porta numero per i cronometristi dei fettucciati.
Il motore è un 450 come detto, che prevede interventi di manutenzioni molto dilazionati rispetto alle enduro, con visite serie in officina serie a quota 30000km (trentamila!). Il motore dovrebbe essere dotato di 45 cavalli, forse per gli standard attuali un po’ pochi nel caso se ne volesse fare un arma da viaggio esteso, ma per fare un enduro rilassato senza contare le ore del pistone ha una prateria davanti a se e probabilmente nessun vero concorrente.
Non soddisfatta, Honda, su questa base già promettente, arriva con la mossa che molti si auguravano ma pochi si aspettavano. Senza il clamore di Yamaha e KTM piazza una versione rallyzzata  dell' XL aggiungendo una torre di navigazione ben fatta ed i serbatoioni africani, ricalcando fedelmente le CRF rally di Barreda e compagni.
È solo un prototipo, ma per chi fa enduro esplorativo, adventouring e viaggi impegnativi è nata una alternativa leggera semplice e davvero molto interessante.

DUCATI MULTISTRADA ENDURO
Allo stand Ducati tutte le luci erano per la nova V4 1000 ma la casa di Bologna  portava  anche la sua Enduro rinnovata.
Il multistrada ha sempre un grande fascino ed i numeri di vendite lo confermano; molto snella tra le gambe in virtù del motore a V, tradisce però la sua propensione all’asfalto guidandola in piedi.
Una moto ottima per il turismo con un off road leggero.

BMW GS 800 ADVENTURE
Passata un po’ in ombra,  con le luci dei riflettori dirette verso gli stand Yamaha e KTM, è stata presentata anche la media di BMW in versione Adventure.
Sviluppata sulla base della 800 appena rinnovata, con serbatoio in posizione tradizionale e motore cresciuto in cubatura e cavalli, la media di Monaco guadagna l’allestimento ed i colori Adventure e delle paratie per le gambe che non passano certo inosservate.

GUZZI V85TT
È il simbolo dell’efficienza con cui una casa può affrontare il desiderio di adventouring del momento, pochi proclami nessun prototipo, in pochi mesi un modello pronto per EICMA.
Certo, non è un modello ex novo, è l’allestimento di un prodotto già a mercato, ma da Guzzi non si chiedeva una moto che ci portasse a Dakar.
Non è pensata per la guida in piedi, ma la posizione da seduti è davvero comoda con una bella sella stretta tra le gambe ed ad un’altezza che aiuta gli inesperti che abbandonano l’asfalto o che fanno manovra in città.
Toccando i comandi la sensazione è piacevole, come anche la linea che è molto ben riuscita, le moto non sono solo prestazioni ma anche emozioni e Guzzi, che ne ha sempre regalate, le regala anche questa volta.

APRILIA
La casa di Noale ha presentato un concept stradale con un motore bicilindrico frontemarcia da 660cc incastonato in uno splendido telaio con i semimanubri  di quelli che in Veneto sanno fare da dio.
Con noi del tassello c’entra poco o nulla, ma quel frazionamento e quella cilindrata fanno presto a mettere in moto la macchina dei sogni e produrne uno di nome Tuareg.
Personalmente sono uno di quelli che ha sempre sognato nei  tempi dell’RXV una dual con quel motore portato a 650, un po’ più di affidabilità  ed un bel look africano, rivedere a Noale certe cilindrate e frazionamenti hanno rimesso in moto la scimmia.
Ovviamente Aprilia non ha dichiarato nulla a riguardo, sono solo sogni del sottoscritto, ma Milano serve anche a sognare e sperare!

MOBILITÀ ELETTRICA
Il motore elettrico continua a tirare anche in off, KTM procede con la sua Freeride, mentre Yamaha presenta una trial, il futuro si avvicina.

AIRBAG IN-MOTION GROUP
Novità in campo di sicurezza; abbiamo fatto due chiacchiere allo stand di in-motion group, una società francese che ha lanciato un airbag davvero universale.
Si tratta di un prodotto ad attivazione elettronica, dunque senza cavi meccanici e può essere indossato sotto qualunque capo perché è completamente a sé stante.
Il progetto nasce in collaborazione con Ixon per la motoGP ma ad oggi in-motion ha stretto accordi con molti produttori come held, klim ed altri interessati ad avere un prodotto completamente interfacciabile con i loro capi.
Il gilet è incredibilmente leggero, morbido e sottile da mettere sotto la tuta ed in caso di attivazione non deve essere mandato alla casa per la ricarica, basta comprare la bombola di gas nuova e sostituirla.
Il prezzo è di circa 400 euro per il gilet ed altri 400 per la centralina che può essere anche presa in leasing a 12 euro al mese.

DAINESE ANTARTICA
Abbiamo avuto finalmente la possibilità di toccare con mano il nuovo completo della linea explorer della casa di Molvena.
Si tratta di un capo di altissimo livello studiato per avere un ergonomia strepitosa grazie ad uno studio fatto con il MIT sulle linee a minore estensione del corpo umano.
Il completo è molto curato avvolge bene il corpo e ha degli inserti in neoprene sulle aperture, in particolare sui polsi per evitare infiltrazioni d’aria e d’acqua nei periodi più freddi dell’anno.
Oltre al guscio esterno si più inserire un imbottitura per l’inverno. Anche con questa la giacca risulta molto sottile, davvero un guanto.
Tanta qualità si paga  chiaramente, un completo esclusivo ad un prezzo esclusivo.

REV’IT POSEIDON 2
A Dainese risponde Rev’it con il completo Poseidon.
Giacca e pantaloni 4 stagioni con ampie aperture per la ventilazione ma anche con una eccellente coibentazione.
La giacca è molto curata nella zona del collo per essere valida anche nei climi rigidi che contrasta grazie ad una imbottitura amovibile ed una membrana in goretex assolutamente impermeabile.
Anche qui il prezzo è proporzionale alla qualità.

MEETING MOTOTURISMO FMI
Nelle sale congressi  dei padiglioni della fiera si è tenuta una conferenza organizzata dalla FMI con i vertici della federazione con tema “il mototursmo”.
Durante la riunione si è parlato degli eventi e soprattutto di Adventouring e Discovering, della loro crescita, della loro affermazione e dei loro risvolti sull’economia e sulle popolazioni che ne vengono interessate.
La federazione ha presentato uno studio fatto sui raduni ed i dati di questa ultima stagione di Mototurismo; da questa è emersa una realtà fatta di 22000 motociclisti in giro per il nostro paese che puntano ai grandi eventi ben organizzati ma che soprattutto muovono oltre alle loro moto un indotto importantissimo.
Le aziende (soprattutto ricezione e ristorazione) che sono state toccate da questi eventi hanno visto incrementare il proprio lavoro grazie ai motocilisti ed all’evento stesso che in molti casi ha portato in piazza anche molti locali mossi dalla curiosità.
Inoltre è risultato evidente che dopo l’evento il motocilista tende a tornare con la famiglia nei bellissimi borghi attraversati, creando un volano importantissimo.
Ne siamo usciti con la sensazione che l’Adventouring non sia solo una moda del momento ma anzi, che sia qualcosa destinato a crescere e maturare ni prossimi anni specie se incontrerà autorità locali che sapranno sfruttarlo.

Testo e foto a cura di: Dario Lupini

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