Daily Tue 30 April 2019

lady enduro project

A Gennaio, al mototrip di Terni, abbiamo avuto l’occasione di girare con Patrizia ed Adele due ragazze del gruppo “lady enduro project” ed “MX girls” e questo ve lo abbiamo già raccontato (clicca qui per leggere l'articolo) poi però, come sempre, da cosa nasce cosa ed abbiamo avuto anche la possibilità di conoscere Noemi, l’organizzatrice del Mototrip “in rosa” e la referente per ogni ragazza che voglia partecipare alla cavalcata più antica d’Italia!

Con lei abbiamo scambiato due chiacchiere sull’off-road al femminile in Italia, sulle ragazze di lady enduro project e di MX girls.

 

Dunque Noemi, anzitutto presentiamoci:  raccontaci chi sei, cosa fai nella vita e quale è il tuo ruolo nel gruppo di ragazze “lady project”
“Mi chiamo Noemi Lelli, sono di Terni e sono la responsabile del team femminile del Mototrip. Mi occupo delle ragazze da quando arrivano con i furgoni a quando vanno via dopo la manifestazione. Mi chiedono dei percorsi e le chiamo per le interviste. Siamo in contatto tutto l’anno e talvolta le seguo alle gare. Diciamo che sono quasi una vera team manager. La passione per il motociclismo nasce da bambina quando con mio padre vedevo le gare di motociclismo e la Dakar. Ero piccola quando ho deciso che un giorno avrei fatto la Dakar; ’idea mi è rimasta chissà… crescendo poi ho scoperto anche l’enduro e il motocross. Poi quando ho avuto la possibilità ho comprato la motocicletta e ho preso la patente (rigorosamente in quest’ordine).  Sportivamente “nasco” commissario di percorso perché più vicini di così ai piloti non ce n’è.
Vederli sfrecciare sull’asfalto o inondarti di polvere quando passano è sempre una bella emozione ma soprattutto essere lì per la loro sicurezza e sapere che loro contano su di te riempie di orgoglio. Poi da commissario sono ora a capo di questo bel progetto che vede tutte le donne dell’off road riunite."

Raccontaci come è nato questo team tutto al femminile, cosa ti ha spinto a fondarlo e dicci chi (se c’è qualcuno) vorresti ringraziare perché ti è stato vicino fin dai primi e più impegnativi giorni di gestazione del gruppo.
"Il team femminile è nato due anni fa un po’ per scommessa tra me e il presidente del mio motoclub il Racing di Terni, Ortenzo Sanguinato.  Si parlava di Mototrip (la nostra manifestazione storica) e gli proposi di presentare un team tutto al femminile visto che già noi motocicliste siamo viste come aliene normalmente, figurarsi in una manifestazione già di per sé “maschia” in mezzo alle montagne. Lui accettò molto volentieri anche se non sapevamo la reale portata dell’off road al femminile.
Se avessi trovato le "pilote” lui avrebbe dato il giusto spazio. Ed è così che nacque il nostro team
lady off road.
L’inizio non fu facilissimo. Il mio intento era quello di richiamare tutto il panorama off road al femminile, ma occorreva prima di tutto capire cosa c’era nel centro Italia.
Decisi di contattare le crossiste dell’
Mx girls e le enduriste del Lady Enduro Project. Sia le une che le altre risposero molto volentieri ma quello che non avevo considerato erano i problemi tecnici e logistici. Il più grande problema delle crossiste (che puntualmente si ripropone tutti gli anni) è il fatto che le loro moto non sono targate né sono in regola con il codice della strada. È per questo che cerchiamo sempre di trovare sponsor o privati che possano mettere a loro disposizione delle moto da enduro. Altro problema è cercare di far coincidere le date in cui possono partecipare le ragazze. Sono per la maggior parte tutte pilotesse di campionati italiani e qualcuna da europeo o mondiale, quindi il nostro Mototrip cade nel mezzo dell’allenamento invernale ma per fortuna è di per sé un ottimo allenamento.
Per tutto il resto con l’aiuto di tutto lo staff del motoclub Racing cerchiamo di esaudire al meglio le richieste che ci espongono le ragazze.  Devo dire che questi ragazzacci hanno accolto molto bene la presenza femminile e ancor di più il fatto che tra di loro ci fossero delle campionesse.
Se dovessi ringraziare qualcuno in primis il pensiero va al presidente Ortenzo Sanguinato senza il quale tutto ciò non sarebbe esistito. Poi a tutto lo staff del Racing dal vice presidente Mauro Troiani alla segretaria Eleonora Irti fino a tutti i ragazzi che si occupano di creare e monitorare i percorsi. Dietro al Mototrip ci sono mesi e mesi di preparazione sia logistica che in mezzo al bosco. Abbiamo un gruppo fortissimo che è capace di organizzarsi in molte discipline dell’ off road e non solo con l’enduro. Ultimamente abbiamo organizzato una tappa del campionato italiano Trial ed è andata benissimo. In ultimo un ringraziamento mio personale va a Daniele Tamburini del motoclub Liberati con cui condividiamo la sede, che ha creduto nell’idea come me e mi è stato molto vicino per l’avvio."

Cosa è il lady off road Team Mototrip oggi, quante siete quali sono le attività su cui focalizzate maggiormente le vostre energie?
"Il Lady Enduro Project è una realtà importante del panorama enduristico così come l’ Mx girl lo è per il motocross. Sono due associazioni in cui le ragazze si spendono senza riserve per far sì che altre ragazze come loro possano avere degli spazi attraverso giornate di formazione, raduni, allenamenti e campionati. Il mio intento è quello di prenderle tutte insieme e farne un mega team per poter dar risalto alle loro attività.  L’unione fa la forza anche se qualcuno potrà storcere il naso perché tra enduristi e crossisti c’è un sano sfottò, ma d’altronde noi siamo ragazze e siamo in grado di fare squadra (d’altro canto io sono stradista). Siamo quindi un gruppo un po’ eterogeneo con una grande passione in comune per le moto. Attualmente noi del motoclub Racing ci stiamo focalizzando sulla massiccia presenza delle ragazze nel Mototrip ma in futuro vogliamo creare delle attività e dei momenti specifici. Ci stiamo lavorando."

Quindi se ti dicessi di raccontarmi il progetto lady con una parola tu quale mi diresti?
"Una parola non basterebbe per definire le pilote quindi ne userò tre: Grinta, passione e perché no femminilità."

Quale pensi siano le più grosse differenze tra l’enduro al femminile e l’enduro al maschile?
"E’ noto a tutti come certi tipi di sport coniugati al maschile abbiano più risalto rispetto al femminile, basti pensare al calcio. Questo per dire che anche nell’off road ci sono differenze.
Al grande pubblico una Kiara Fontanesi non è famosa come Tony Cairoli e in pochissimi sanno che a fare la Dakar in moto ci sono anche delle ragazze.  Questo vale da un punto di vista di immagine. Da un punto di vista tecnico certo che ci sono molte differenze principalmente strutturali. Gli uomini hanno la potenza e il peso dalla loro, le donne l’equilibrio e la rapidità di risposta. Sono cose di cui ti accorgi subito quando li vedi anche con il casco allacciato. Poi noi ragazze ci adattiamo di più e abbiamo una resistenza alla sofferenza e al dolore fisico ben superiore ai maschi, si sa. Ma più del fisico quello che è fondamentale è la testa. E noi donne sappiamo usarla meglio. Senza dubbio."

In uno sport fatto di energumeni infangati cosa invidiano le ragazze ai ragazzi e cosa dovrebbero invidiare i ragazzi alle lady?
"Più che invidia direi caratteristiche diverse da ammirare. I ragazzi potrebbero forse invidiare alle ragazze la prontezza di risposta, la capacità di trovare subito la miglior posizione dove mettere le ruote perché noi donne sappiamo vedere e ragionare ad ampio raggio. Le ragazze forse potrebbero ammirare il cameratismo dei ragazzi e la loro soddisfazione nell’essersi completamente infangati come i bambini. 
Tra tutte le lady ci sono fior di campionesse, che noi abbiamo conosciuto al mototrip. Facci qualche nome e parlaci dei programmi per questa stagione.
Le nostre pilote di punta sono Anna Sappino, (7 titoli italiani enduro) che è attualmente impegnata a vincere tutto ciò che si può vincere in giro per l’Italia, e Adele Innocenzi la star del motocross che sgomita ogni domenica con avversarie come la Nocera e co. tutte ragazze da mondiale.
Mi piace ricordare poi Cristina Marrocco che momentaneamente ha messo il cavalletto all’europeo enduro per dedicarsi a fare la neo mamma. La ringrazio molto per aver portato la sua moto in mostra al Mototrip quest’anno, insieme a quella della Sappino sono state molto ammirate.
Cristina è venuta con il suo pancione ed il furgone e si è caricata e scaricata la moto tutta da sola! E’ stata fantastica.
Le altre partecipanti sono donne, mamme e motocicliste fantastiche. Abbiamo ragazze che hanno fatto il loro battesimo nell’enduro proprio al Mototrip ed altre che dopo anni che non andavano in moto hanno lasciato a casa marito e figli piccoli per dedicarsi una domenica di puro divertimento e off road. A tutte loro vanno i miei ringraziamenti. Questa è la dimostrazione che possiamo essere pilote mamme mogli e madri allo stesso tempo."

Tra tutte queste campionesse e ci dovesse servire un tester per qualche moto sappiamo a chi rivolgerci allora! Attenta a dirci di si, guarda che ci contiamo!
"Abbiamo delle pilote bravissime di esperienza e super competenti. Potrete scegliere chi volete. Ma se volete una vera neofita dell’enduro… bhe, c’è la sottoscritta!"

Alla Dakar ragazze come Laia Sanz e Anastasiya Nifontova ormai bastonano molti galletti, e facendolo hanno definitivamente sdoganato il concetto che l’enduro richieda necessariamente la forza o il fisico di un uomo. Questo è un bel messaggio per tutte le ragazze appassionate ma magari intimidite dalle nostre moto spesso così alte.

Nel caso qualche lettrice volesse iniziare cosa le consigli e come può contattarvi per confrontarsi, avere un aiuto o semplicemente sentirsi parte di un gruppo?
"Il messaggio che voglio dare è che questo è uno sport che può essere praticato a tutte le età. Non dobbiamo per forza fare campionati o conquistare titoli, possiamo godere delle montagne e delle moto in compagnia. Chiaro che una ragazzina si approccia con molta più spensieratezza rispetto ad una 30 enne o più. Ma mai limitarsi. Mai pensare che sia uno sport “troppo maschio”. Le stesse Sanz e Nifontova lo dimostrano, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile che delle ragazze affrontassero la Dakar in moto eppure. Lo so io per prima che le moto da off road sono alte, altissime a volte! Ma bastano i dovuti accorgimenti, qualche dritta da chi è più esperto, un po’ di pratica e tutto si risolve.
Per chi volesse conoscere la realtà del fenomeno off road ci sono i gruppi Facebook delle Lady Enduro Project o le Mx Girls ma siamo presenti anche con il nostro sito del  Motoclub Racing di Terni ed in ogni caso possono contattare me direttamente."

Tornando indietro nel tempo al momento della nascita, a vederlo oggi sei contenta e soddisfatta di dove siete arrivate?
"La dimensione femminile motociclistica sta prendendo sempre più piede. Le stesse case motociclistiche, quelle di abbigliamento e accessori stanno puntando molto su noi donne.
Per quel che mi riguarda, sono estremamente contenta che una idea che avevo da qualche anno ha avuto il favore del mio motoclub e che alla fine si sia concretizzata. Ogni anno registriamo una affluenza femminile sempre maggiore, ciò significa che è questa la strada giusta da percorre e tutto ciò non può che farmi piacere."

Togliamo lo sguardo dal presente ed indirizziamolo al futuro: come vi vedete tra 5 anni? Cosa vorresti migliorare o far crescere?
"Tra 5 anni mi piacerebbe avere un bel gruppone di ragazze provenienti da ogni ambito dell’off road, dal trial ai quad tutte schierate per il Mototrip. Mi piacerebbe anche avere delle vip come la Sanz o la Fontanesi prestata all’enduro. Vorrei che potessimo organizzare degli eventi ad hoc e che molti sponsor scommettessero sul nostro progetto che è valido e concreto. Un’altra cosa che mi piacerebbe è far tornare il Mototrip stradale, un esperimento che abbiamo fatto qualche anno fa e anche lì portare le stradiste. E  perché no farlo io stessa il Mototrip."

Noemi