Dual Thu 01 July 2021

1000 Sassi. “Su il sipario, buona la prima”!

La maggior parte degli eventi, di ogni genere o colore, necessita di un rodaggio e di un consolidamento nel tempo che permetta di acquisire credibilità e consensi: la 1000 Sassi è l’eccezione che conferma la regola.

Perché alla prima edizione ha “sfoderato” un layout organizzativo degno delle più celebri manifestazioni adventuring, immediatamente accolta dal pubblico ma a anche dalle “istituzioni” motociclistiche, siano esse la FMI, siano i giornalisti o anche i piloti più blasonati.

La prima edizione della 1000 Sassi ha visto tra le partecipazioni di rilievo niente meno che il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Copioli, nonché il presidente della Commissione Turistica e Tempo Libero FMI Rocco Lopardo, promotore proprio di queste manifestazioni adventuring/discovering, che negli ultimi anni hanno preso piede in tutto il territorio italiano.

Ciliegina sulla torta la partecipazione del grande Dakariano Franco Picco, che ha affrontato i 3 giorni di raid, con soddisfazione e divertimento.

Organizzare una manifestazione di questo genere non è cosa semplice, dovendosi districare tra permessi, divieti, istituzioni, Comuni, aree private… il presidente del moto club Motolampeggio Daniele Alessandrini, con il proprio staff è riuscito nell’impresa, costruendo un Adventuring ben articolato e soprattutto immerso in un territorio, quello toscano, che a livello paesaggistico è sicuramente un riferimento assoluto!

Noi di Discovery Endual abbiamo partecipato alle giornate di apertura e di chiusura. Quella del giovedì e quella del sabato, dedicato quest’ultima alla formula “one day”, aperta a chi ha voluto approcciarsi alla formula Adventuring per una sola giornata.

Il percorso affrontato, perfettamente mappato su traccia gpx, si è snodato tra le province dell’entroterra toscano, nella zona tra il grossetano, il senese e il fiorentino. La tappa del sabato in particolar modo è stata piacevolissima, complice l’attraversamento di percorsi boschivi, freschi ed ombreggiati, molto belli da guidare e adatti a tutti i livelli di preparazione motociclistica.

Di particolare bellezza il tratto di attraversamento nella zona di Chiusdino, così come bellissimi i passaggi all’interno dei piccoli borghi meno famosi e meno conosciuti del Chianti, che rappresentano vere “perle” del territorio toscano.

Il percorso come dicevamo è stato costruito creando passaggi su terreni abbastanza abbordabili in quanto a difficoltà, vari per tipologia di fondo e intervallati da trasferimenti su asfalto, a dire il vero in alcuni casi un po’ troppo lunghi, ma si sa, trovare sbocchi, e collegamenti continuativi non è certo cosa semplice. Molto bella la variante per i mono, leggermente più impegnativa, che ho affrontato con la mia 950 super enduro con grande soddisfazione. Bella e divertente, ne avrei voluta un bel po’ in più! Un consiglio per la prossima edizione: una variante più impegnativa per i piloti “expert” che si vogliono misurare in percorsi più guidati.

Molto ben strutturato anche tutto ciò che ha riguardato l’accoglienza; ottima scelta per il resort, per i ristoranti dove si sono tenute le cene, belli e caratteristici i punti di ristoro e molto suggestiva la piazza di Incisa Valdarno, appositamente allestita, e degna di una di quelle grandi manifestazioni giunte alla loro “ennesima” edizione.

Che dire.

Grandi complimenti a tutti i ragazzi dell’organizzazione, poiché hanno permesso a tutti di divertirsi e di sfogare la propria voglia di “navigare” con il GPS e guidare la propria moto su percorsi non convenzionali.

Così come si riconosce loro il merito di aver creato un’occasione di aggregazione molto ben gestita e organizzata, anche in ottemperanza a tutte le "norme Covid" che, purtroppo, ci condizionano ancora…

Dunque l’appuntamento è per la prossima edizione, della quale già filtrano le prime indiscrezioni e le prime bozze di percorso, e che siamo certi sarà la degna successione della prima, già di notevole qualità.

Ci vediamo nel 2022: Discovery Endual ci sarà!

Testo: Edoardo Tommassini
Partecipanti: Pietro Bartolomei/Edoardo Tommassini

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