Test and previews Thu 07 April 2022

Test Honda CRF RX endur 2022. “Le fantastiche quattro”

La “new revolution” Honda nell’enduro specialistico è nata nel 2021, con la presentazione della 450 e della derivata 400. Moto con telaio completamente rivisto, quote ciclistiche e motore rinnovato.

L’opera di evoluzione è stata poi trasferita sulla gamma “piccola”, cioè la 250 e la 300, che hanno a loro volta ereditato i telai 2021 e che quindi, dal 2022, si posizionano tutte sullo stesso piano ciclistico, ma con motorizzazioni diverse: 250/300/400/450.

Regista del mondo Enduro Europeo Honda è come di consueto la Italiana RedMoto, che si occupa della realizzazione dei modelli enduro sulla base delle Honda CRF che giungono dal Giappone.

Moto che, attenzione, non sono più le CRF Cross che venivano targate in Italia, come accadeva fino al 2016, bensì moto specificatamente sviluppate in casa madre per l’enduro su due cilindrate - 250 e 450 - e consegnate a RedMoto per l’adattamento al mercato europeo

RedMoto “raddoppia” l’offerta base e propone le quattro motorizzazioni di cui due, la 300 e la 400, direttamente da loro sviluppate, con l’adozione di cilindri Athena, pistone Vertex ed elettronica dedicata.

In tema di elettronica va segnalata l’ulteriore evoluzione sulla serie “grossa” (400/450) sviluppata specificatamente per queste moto. Una centralina molto sofisticata che permette di intervenire su tutte le caratteristiche del motore.

Erogazione/gestione coppia/traction control. Con l’aggiunta del launch control per la gestione delle partenze. In pratica una combinazione di ben 12 possibilità di erogazione che possono soddisfare davvero tutti i palati, anche i più raffinati! 

Ciclistica affidata come da tradizione al telaio perimetrale in alluminio, già completamente ridisegnato nel 2021, stretto e compatto, e al comparto sospensioni Showa con una forcella da 49 pluri regolabile ed un mono dedicato sempre regolabile in estensione, compressione e precarico, montato su leveraggio.

Gli elementi ciclistici accomunano tutte e quattro le versioni.

Esteticamente Honda non si discute. La linea delle CRF è sempre un riferimento stilistico. Curate nei minimi particolari e con una linea snella, compatta ma allo stesso tempo poderosa e aggressiva. Accostamenti  cromatici accattivanti e un frontale con faro led che ne completa lo stile.

Unico neo il serbatoio maggiorato per l’uso enduristico, che si sviluppa leggermente verso l’alto facendo perdere un po' di quella line “filante” che caratterizza la CRF

Ma ciò che più conta in una moto da enduro è il suo comportamento dinamico,  che è differente per ognuna delle “sorelle” CRF ma che per ognuna porta in dote grandi qualità di guida e “secchiate” di adrenalina,  che possono soddisfare ogni gusto di guida!

Ma andiamo ad  analizzare il loro comportamento

Si parte dalla “piccola” e super racing 250 

La moto che del “lotto” colpisce forse di più.

La 250 è sempre stata la motorizzazione più “imbizzarrita” e la più complicata da guidare, perché necessitava di una guida veloce, tecnica, e soprattutto a regimi di rotazione molto alti per compensare la mancanza di “sotto coppia”; il nuovo motore 250 impressiona per le doti di guidabilità, sufficientemente pronto ai bassi e con una progressione di erogazione lineare e docile.

In accoppiata con la nuova ciclistica è un‘arma micidiale sul “fettucciato”, dove permette di aggredire curve e canali con estrema velocità di inserimento e tanta tenuta in percorrenza.

In pietraia e nei tratti più hard, dimostra una maneggevolezza mai avvertita su una Honda da enduro, notoriamente stabile nel veloce ma sicuramente meno propensa al percorso euristico nostrano… grazie forse anche all’adozione della nuova frizione che rende modulabile il motore sui tratti più lenti e impegnativi.

È la moto scelta dal pilota Samuele Bernardini, impegnato nel mondiale enduro proprio con RedMoto, che la ritiene un mezzo eccezionale per il racing, veloce e soprattutto poco affaticante. Samuele ha partecipato con noi al test ed è stato uno spettacolo poterlo vedere in azione…

In una parola: un bisturi! 

Passiamo alla CRF 300 RX

Deriva direttamente dalla sorella minore 250 ed è uno dei progetti/sviluppo (insieme con la 400) realizzati direttamente dalla Italiana RedMoto, che ha creato una cilindrata maggiorata con l’adozione di una nuova termica Athena/Vertex, lasciando invariata tutta la restante parte meccanica, ciclistica ed elettronica.

Ne esce quella che, a detta di tutti, è la moto più equilibrata del lotto. Questo perché, avendo in comune con le “grosse” il comparto ciclistico, e avendo un motore con poche masse e pochissima inerzia, regala tanta maneggevolezza e al contempo guadagna doti di coppia e di medi regimi rispetto alla 250.

Eredita quindi le caratteristiche di velocità, leggerezza e maneggevolezza della 250 e le doti di solidità, schiena e tiro della 400. 

In una parola: equilibrio!

E ora è il momento della prima RX Enduro della “serie Grossa”. La CRF 400 

Anche questo mezzo è una realizzazione RedMoto sulla base della 450, alla quale è stata ridotta la cubatura con l’adozione del gruppo termico Athena.

Come per la 300 resta invariato tutto il comparto meccanico, ciclistico ed elettronico. Rispetto alla serie piccola però, ha subito in casa madre un’evoluzione più importante sia dal punto di vista meccanico sia soprattutto elettronico.

Adotta una nuovissima frizione idraulica che sostituisce la tradizionale a cavo, con un progetto nuovo e specifico che arriva dal Giappone. È dotata anche di un nuovo comparto frizione che la rende costante nell’utilizzo e non subisce cali o trascinamenti nemmeno quando viene messa sotto stress; un’evoluzione, quella dell’idraulica, molto attesa dagli enduristi che da oggi avranno a disposizione anche questa “chicca” tecnologica.

Vero punto distintivo è l’adozione di una centralina elettronica completamente diversa e rivisitata rispetto alle 250/300 (che adottano il setting elettronico dei precedenti modelli).

Un selettore sul lato sinistro del manubrio permette di “combinare” una serie di regolazioni che vanno a incidere praticamente su ogni aspetto dell’erogazione del motore.

Quindi dal carattere stesso del motore (soft/hard/rain) fino alla curva di coppia e anche al traction control. Ognuno disattivabile o utilizzabile su tre tipologie di intervento. In pratica ci si può cucire la moto su misura… 

Una moto che, come dicevamo, rappresenta la vera moto da “amatore”, relativamente alle quattro CRF.

Il motore della 400 è sempre stato un motore pastoso, con tanta schiena e tanto tiro. Adatto a un enduro sia impegnativo che soft, senza strappi e senza troppa “cattiveria”… Sulla nuova versione il miglioramento si sente soprattutto nella sensazione di leggerezza che trasmette. Sicuramente dovuto a un miglior equilibrio generale e dal connubio con la ciclistica, nettamente più agile e snella.

Ma è il motore della 400 che fa la differenza. Non mette mai in crisi, pur  avendo tanto tiro fin dai bassi e un allungo non indifferente. Un motore che non “esplode” ma mantiene un comportamento docile e progressivo, quasi neutro, che rende agevole anche la guida sui tratti più impervi. 

In una parola: goduria!

Si chiude la carrellata con la “Regina” delle CRF: la 450 RX

Da sempre considerato il motore più “arrogante” del mondo off road, Honda anche con la nuova 450 non si smentisce, destinando alla 450 una scuderia intera di cavalli, scalpitanti e poderosi!

Un motore incredibile tanto è il tiro e la spinta che produce a ogni rotazione della manopola. Una erogazione infinita, in un arco progressivo e lunghissimo.

Si accende il sorriso sotto il casco, ma ci si deve presto rendere conto delle velocità a cui ti porta questa moto e che questa è una “racing” pura che va gestita con il cervello e con l’esperienza. Se si prende per le corna vince lei…

Questa motorizzazione (dalla quale deriva come dicevamo la 400) ha subito un’importante riprogettazione, grazie alla quale il 450 è diventato molto più gestibile, molto più leggero e meno stressante.

Molto probabilmente l’introduzione della nuova elettronica in abbinamento anche alla nuova frizione idraulica, elimina il problema dello spegnimento sul lento e, soprattutto, elimina quasi totalmente quel senso di pesantezza di masse e di inerzia che dava il vecchio 450.

È sicuramente un motore “fisico” che richiede preparazione, ma con il 2022 anche il pilota meno esperto può godersela senza ritrovarsi con gambe e braccia distrutte dalla fatica dopo appena un paio di ore di utilizzo… 

L’uso della 450 potrebbe essere adatto oltre che per l’enduro tradizionale, anche per un utilizzo da motorally, grazie alle doti di allungo di questo bellissimo propulsore.

In una parola: expert!

Tutta la gamma CRF RX è accomunata da una stessa identica ciclistica. Quindi sia le quote ciclistiche del telaio sia le sospensioni, sia le altezze, tutte uguali.

L’analisi della posizione di guida è dunque unica per tutte e quattro le “sorelle” nipponiche. Una posizione di guida che non avrei creduto così accogliente viste le ridotte dimensioni rispetto al modello 2020.  Nonostante una riduzione della lunghezza e  della  larghezza ha una triangolatura pressoché perfetta. Manubrio largo, pedane alla giusta altezza e sella consistente permettono una guida naturale sia da seduti che in piedi, e permettono di direzionare l’anteriore con velocità e sicurezza

Prezzi: le Honda CRF RX Enduro vengono proposte a un prezzo che va dai 10.590 agli 11.390 euro f.f. 

Un prezzo che si attesta su una media attuale, indubbiamente alta ma al pari della concorrenza; un prezzo però maggiormente giustificato da un surplus qualitativo che le distingue dalle competitor dirette.

Honda propone un oggetto che ha una qualità costruttiva e una qualità della componentistica che dà valore al prodotto. Una Honda è indiscutibilmente una moto che “invecchia” meno e ha nella propria componentistica soggetta a usura il proprio punto di forza. Garantendo prestazioni di durata nettamente superiori alla media.

Conclusione e considerazioni

Honda,  nel settore off-road,  è sempre stata vista dall’endurista medio come una moto prettamente derivata dal cross, con doti qualitative indiscutibili ma difficile da gestire, rigida, esuberante… tutte considerazioni che hanno fatto protendere gran parte del pubblico endurista verso scelte diverse.

Oggi il “mondo” Honda è radicalmente cambiato. Lo dimostrano i prodotti messi a disposizione sul mercato, e lo dimostrano anche i risultati in ambito sportivo. Ce lo testimonia un pilota giunto nel 2021 al 3° gradino del mondiale enduro con la CRF 250 RX Enduro, Samuele Bernardini, ma anche gli altri due tester che hanno condiviso con noi l’esperienza della prova CRF. I gemelli Cavicchi di “Enduro Dipendenti”, ambedue Blogger e piloti impegnati nel motorally con moto austriache;  sono rimasti impressionati dalle qualità ciclistiche della gamma Honda, mettendo proprio l’accento sulla grande maneggevolezza sui tratti impervi e sulla pietra, unita alla storica stabilità dei telai perimetrali in allumino che sul veloce non hanno rivali. A loro è piaciuta molto la 300… ma hanno apprezzato tutta la gamma!

Quindi possiamo solo esprimere un nostro “plauso” riguardo alla gamma Honda CRF RX 2022,  che ci ha di fatto regalato una giornata di puro divertimento in sella alle nuove CRF RX Enduro,  e ci ha fatto conoscere quella che possiamo tranquillamente definire la nuova era del settore enduro Honda. Era che siamo certi sarà accolta e apprezzata dal mercato italiano ed Europeo e farà felice centinaia di enduristi in cerca di qualità, potenza, e maneggevolezza in off road! 

Cosa mi è piaciuto

  • Estetica
  • Ciclistica
  • Motore

Cosa non mi è piaciuto

  • Linea del serbatoio poco filante

Testo: Edoardo Tommassini
Tester: Edoardo Tommassini/Samuele Bernardini/Edoardo e Alessandro Cavicchi
Foto: Andrea Migliorati - Davide Messora
Video e drone: Giovanni Raiola AltaMovie
Abbigliamento: Raven 24MX/Alpinestars/SIXS

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